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Pollack, I Tre giorni del Condor e il Web

Paolo Mereghetti ha tempo fa scritto un interessante articolo sul Corriere a proposito della capacita di "I tre giorni del Condor" un film del compianto regista Pollack, di sopportare senza problemi le pause pubblicitarie e di essere quindi il film ideale da essere trasmesso nelle Tv commerciali in quanto durante tali "consigli per gli acquisti" il pubblico non cambiava canale e l'attenzione non cadeva.

Qui emerge l'abilità di Pollack a realizzare un testo filmico organizzato in moduli testuali "componibili", indipendenti ma tuttavia complementari gli uni dagli altri, sia dal punto di vista semantico che emotivo.

Ricordiamo che con testo si intende "una serie ordinata e coerente di enunciati tra due interruzioni marcate della comunicazione", quindi un romanzo, un Tg, un quadro, un
quotidiano, ma anche gli articoli che compongono un quotidiano.

Perciò anche un film è un testo, ma nel caso de "I tre giorni del Condor" pure i suoi moduli narrativi, componenti il film, intercalati da "microtesti pubblicitari" lo sono.

Il testo film, formato da testi video modulari, indipendenti emotivamente eppure complementari e consequenziali per comporre il messaggio filmico, è una progettazione adatta alla visione sia su tv sia su Web, in pratica una produzione video web "ante litteram".

Ogni modulo filmico contiene una idea, proprio come nella redazione efficace della scrittura su Web, come indicato dalla Web Writing, in cui ogni paragrafo deve contenere una idea, per adeguarsi al ritmo sincopato e "saltellante" di lettura del navigante, e tali moduli sono facilmente intercalabili con i messaggi pubblicitari senza tuttavia "interrompere l'emozione" degli spettatori.

Come sempre, i grandi nomi dell'arte, hanno in comune la capacità di conoscere e usare le giuste tecniche comunicative per esprimere il proprio talento creativo ed evitare brillantemente i "rallentamenti emotivi nella fruizione dell'opera d'arte" imposti dalle logiche del marketing.

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