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MARONI E LA MIA LOMBARDIA


Continua l'epopea di Maroni alla conquista della presidenza della Regione.

Adesso è la volta di questo manifesto.

Probabilmente il significato che si voleva dare alla frase era riferito all'idea di Lombardia che il candidato ha in mente, per esempio moderna, libera, prospera.

Purtroppo per lui la frase si presta agevolmente a fraintendimenti, diventando ancora una volta un calembour.

Già solo l'aggettivo possessivo "mia" esprimerebbe sufficientemente  il desiderio di possesso, ma si è voluto addirittura sottolinearlo formattando il font con un corsivo calligrafico, come se lo avesse scritto Maroni di suo pugno.

Un "nostra" o meglio ancora "vostra" probabilmente sarebbe risultato più efficace per connotare la partecipazione di tutti alla cosa pubblica.

E se fosse una sorta di lapsus freudiano?

Forse si intende mettere da subito le cose in chiaro.



4 commenti:

vajmax ha detto...

I leghisti sono così paradossali che suscitano quasi tenerezza con la loro pochezza intellettuale.

Anonimo ha detto...

Vuoi dire: "se NON fosse un lapsus freudiano", perché se fosse un lapsus freudiano non ci sarebbe motivo di eccessiva preoccupazione.

Anonimo ha detto...

Forse nell'uso del possessivo "mia" c'è anche la volontà di rivendicare la leadership all'interno di un movimento che è si è sempre riconosciuto nella figura del capo...

Anonimo ha detto...

Grazie Bobo per volerci tutti ricchi in Lombardia.......diminuisci le tasse, togli l'Irap e poi ci ridai il 75% ......ma il bollo auto nooo!
Almeno quello lasciacelo!