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'Io vi maledico' di Concita De Gregorio

"Io vi maledico" è il titolo del nuovo libro di Concita De Gregorio dedicato all'Italia che ha smesso di indignarsi e che si è rassegnata.

Ha raccolto rabbie senza voce, collera sminuzzata in tante singole collere che non si incontrano.

Oggi su Repubblica.it è apparso l'articolo scritto da Gad Lerner  in cui si discetta sull'incapacità degli italiani di ribellarsi alle profonde ingiustizie che giorno dopo giorno si moltiplicano nel nostro Paese, ormai povero, e che cercando valvola di sfogo nel mondo digitale, nella sfera virtuale dei social network, si spengono, senza mai trovare sbocco nell'unione con altre persone "reali" per fare "la rivoluzione".

In pratica si evince che le condizioni attuali del popolo italiano non sono così
lontane da quelle in cui si trovò il popolo francese alla vigilia della Rivoluzione.

Solo che adesso non ci sarà più nessun "ça ira" che "inneggiava a una speranza, tant'è che il nostro Carducci ha ripreso il miraggio di quel ça ira come futuro radioso. "

Continua Lerner che "la rabbia sminuzzata in tante singole rabbie personali è certo dolorosa ma non sollecita la ricerca di relazioni; semmai sembra trovare sollievo momentaneo nella rappresentazione mediatica."

Ancora si legge "Sul Web ciascuno può scaricare la sua invettiva e provare la falsa ebbrezza di far parte così di una collettività. Riunita da migliaia di "mi piace" o anche solo dalla cancellazione del nemico. Galvanizzata dalla capacità di leader virtuali che sublimano in decibel privi di sonoro il disagio, la protesta, la denuncia. Tutto finto, effetto placebo, lenimento solo momentaneo."

Ecco l'ennesimo esempio di come il mondo digitale/virtuale inibisca le persone e le renda sempre più sole, tristi, senza speranza, senza capacità di reagire.

Perché i veri cambiamenti non sono digitali, sono analogici, come l'Uomo.

Nel video un'intervista dello scorso anno:

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