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Dylan Dog e Ingroia fanno la rivoluzione (civile)

I grandi personaggi dei fumetti, noti al grande pubblico, diventano testimonial involontari (nel senso senza il permesso dei rispettivi editori) del partito politico di Ingroia, Rivoluzione Civile, del cui manifesto elettorale già abbiamo parlato in un post.

In pratica i vari Dylan Dog, Grande Puffo, Mr. Simpson, Lady Oscar e via discorrendo sono stati usati per la propaganda politica dell'ex magistrato diventando simboli delle
professioni che si attribuiscono loro, e icone delle rispettive figure lavorative evocate.


In questo particolare vediamo Dylan Dog, divenuto icona del lavoratore a progetto.

Naturalmente il manifesto parte dalla presupposizione che il lettore sappia che Dylan Dog è un investigatore privato che si occupa di incubi e mostri.

Ciò implica che il comitato organizzativo di Ingroia strizza l'occhio ai ricordi di letture giovanili (e alle illusioni dei vent'anni) dell'elettorato 40/50enne di oggi.

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