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LUCIANA LITTIZZETTO E LA SEMIOLOGIA DEL TURPILOQUIO


Quando Luciana Littizzetto, a "Che tempo che fa" accanto a Fabio Fazio ha commentato il ritorno in campo di Silvio Berlusconi, ha espresso tutta la sua contrarietà all'evento con un monologo comico in cui campeggiava una frase esclamativa triviale: «Berlusconi hai rotto il c...»

Usando questa espressione, semioticamente Luciana ha messo in campo una analogia (il procedimento compositivo realizzato attraverso la sostituzione di parti di parola, una sorta di metafora abbreviata), una sineddoche (cita una parte dell'essere umano per indicare il tutto) una iperbole (consiste nell'esagerazione nella descrizione della realtà tramite espressioni che l'amplifichino, per eccesso o per difetto).

Citando una determinata parte del corpo umano "rotta" ha inviato per implicazione che qualcosa (o qualcuno) di troppo pesante aveva provocato tale situazione, e ha usato una funzione fatica (per farsi notare dagli altri media e rimanere in contatto con il suo pubblico) ed emotiva.

Il termine gergale adoperato ha inoltre una connotazione dispregiativa e una funzione apotropatica (viene solitamente attribuito ad un oggetto o termine atti a scongiurare, allontanare o annullare influssi maligni).

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Littizzetto e l'esempio pratico della semiologia del turpiloquio


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