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LE GAFFES DI SILVIO BERLUSCONI


Le gaffes di Silvio Berlusconi hanno fatto il giro del Pianeta tanto che anche il Times si è occupato di redigere una classifica delle sue "uscite" più clamorose.

1.
- «Ieri sera avevo la fila fuori dalla porta della camera… erano in undici… io me ne son fatte solo otto perché non potevo fare di più… non si può arrivare a tutto…» Intercettazione pubblicata dal Corriere della Sera il 1° gennaio 2009, l’indomani della notte di Capodanno

2.
- «E’ meglio essere appassionato di belle ragazze che gay». Berlusconi minimizza sul caso Ruby appena esploso.

3.
- «Certo, si tratta di alloggi temporanei. Ma lo dovrebbero prendere come un weekend di campeggio». Riferendosi ai terremotati dell’Aquila

4.
- «L’Italia è un paese straordinario per fare investimenti. Oggi ci sono molti meno comunisti in Italia: sono al 16 per cento anche se negano di esserlo mai stati. Un altro motivo per investire in Italia è che abbiamo bellissime segretarie». Durante una visita alla Borsa di New York nel 2003, stava convincendo gli imprenditori americani ad investire in Italia.

5.
- «Come si chiama… uno abbronzato… Ah, Barack Obama. Voi non ci crederete, ma sono andati a prendere il sole in spiaggia in due, perché è abbronzata anche la moglie». Reduce dall’incontro con il Presidente degli Stati Uniti e la First Lady

6.
- «Noi dobbiamo essere consci della superiorità della nostra civiltà, che consiste di un sistema di valori che ha dato alla gente una diffusa prosperità nei paesi che l’hanno abbracciata, e garantisce rispetto per i diritti umani e le religioni. Questo rispetto di sicuro non esiste nei paesi Islamici». Dichiarazione fatta pochi giorni dopo l’attentato alle Torri Gemelle. Berlusconi disse poi che le sue parole erano state mal tradotte e fuori contesto.

7.
- «Mussolini non uccise nessuno, Mussolini mandava la gente in vacanza all’estero». L’osservazione di Berlusconi si legge come un eufemismo contorto, anche se in realtà è stato respinto il confronto del dittatore fascista che esiliò i suoi nemici politici nei campi di sterminio, paragonato alla volontà di Saddam Hussein di uccidere i nemici. Era il periodo della guerra del Golfo.

8.
- «Io sono il Gesù Cristo della politica, mi sacrifico per tutti». L’autostima certo non gli manca, paragonarsi a Gesù non è certo da tutti. (Un tronfio senso di autostima è incorporato nel DNA di ogni uomo politico, scrive il Time)

9.
- «Tra qualche mese me ne vado, vado via da questo paese di merda… di cui… sono nauseato… punto e basta». Durante l’indagine della polizia accuse di estorsione fu intercettata una telefonata tra Berlusconi e Valter Lavitola. Nella conversazione, Berlusconi si arrabbiò molto. Gli italiani furono molto indignati dai suoi commenti, ma il premier disse che era solo “una di quelle cose che si dicono al telefono a tarda notte”.

10.
- «Io sono, e non solo a mio parere, il miglior Premier che c’è stato fino ad oggi in Italia. Non credo che ci sia nessuno nella storia a cui mi debba sentire inferiore. Piuttosto il contrario». Durante un’intervista ad un quotidiano spagnolo.

Su Youtube spopolano le compilation e anche noi ve ne mostriamo una molto divertente.


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