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WARPFRAME PER VIDEO BUSINESS COMMUNICATION OPTIMIZATION


Il termine warpframe è formato dalle parole warp (ordito) e frame (struttura o anche fotogramma) e si riferisce a tutte quelle tecniche comunicative visive e concettuali che agiscono a livello profondo nella stesura di una narrazione video e che ne sostengono la vicenda.

Infatti, proprio come in un telaio, per realizzare un tessuto, occorrono i fili dell'ordito a cui si intrecciano quelli della trama, così anche nella realizzazione di un video di advertising che voglia suscitare una risposta affettiva o emozionale, ottenere dal pubblico il comportamento che si intende indurre, insinuare nella mente del destinatario determinati desideri e influenzare scelte e comportamenti, suggerendo all'inconscio del ricevente relazioni indotte, bisogna tenere conto delle strutture narrative e percettive profonde.

Il warpframe, tecnica del semiomarketing per ottimizzare la business communication video, è composto da dieci voci che devono essere tenute in considerazione PRIMA di iniziare a produrre lo storyboard o scrivere la sceneggiatura (che non sono che le espressione più visibili e superficiali derivate da un buon lavoro di warpframe).

Questi gli elementi che compongono la griglia:
  • identità (determina il ruolo che l'emittente intende assumere nel flusso comunicativo nei riguardi del destinatario)
  • relazione (stabilisce che tipo di rapporto è utile instaurare tra emittente e destinatario per raggiungere lo scopo previsto dal video)
  • stile (declina la comunicazione nello stile necessario a far percepire l'identità e la relazione decise)
  • segni (indica quali simboli, icone o indici è necessario inserire per il conseguimento dello scopo)
  • codici (indica quali codici mimetici, prossemici, cinesici o di altra natura è necessario inserire per il conseguimento dello scopo del video)
  • figure (inserisce le figure retoriche visive più adatte alla vicenda narrata per stimolare un feedback positivo)
  • radici (sono i modelli archetipici che devono essere inseriti in ogni narrazione visiva per renderla più efficace e che si rifanno all'inconscio collettivo)
  • ruoli (si tratta dei modelli attanziali che occorre usare per strutturare la narrazione in modo coinvolgente per il pubblico)
  • equilibri (sono forze che imprimono dinamismo alla vicenda attraverso la costruzione di equilibri fra i vari attanti e che comportano elementi di contraddizione, di contrarietà e di complementarietà che agiscono tra di essi)
  • sub-limen (Si tratta di tutti quei messaggi reconditi visivi e testuali, formati da inferenze, denotazioni e connotazioni, impliciti, presupposizioni che influiscono profondamente nella percezione del video da parte del pubblico)
Ecco quindi che per realizzare un modello di businnes communication video, specialmente nell'advertising digitale su web non bastano le soluzioni tecnologiche sia pur avanzate o gli effetti speciali. Occorre innanzitutto riuscire a giungere oltre la griglia percettiva del target insinuandosi tra le sue maglie in modo profondo e determinante.

Come al solito trovate più info sul semiomarketing su http://semiomarketing.blogspot.com/

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