IL COLORE COME MARCHIO DI FABBRICA


Il colore nella rappresentazione di una marca, di un prodotto o di una collezione, è da sempre un elemento cruciale. Non sempre però viene declinato correttamente nella relativa comunicazione.

Per capire il tutto prendiamo come riferimento la campagna di Prada 2011, ispirata alle atmosfere jazz anni'30 alla Josephine Baker, fotografata da Steven Meisel, che è sicuramente un buon esempio di utilizzo di corretti accostamenti cromatici per connotare al meglio la comunicazione e ciò che viene presentato.

La campagna Prada 2011, fotografata da Steven Meisel,
Come possiamo vedere dall'immagine la rappresentazione si basa sull'impiego di colori vivaci molto ben selezionati, non solo per quanto riguarda i singoli modelli, ma la conseguente relazione cromatica che nasce dal loro accostamento, non certo casuale.

Al centro della composizione domina il rosso, vero e proprio colore "simpatico" e "adrenalinico", il "cuore pulsante" della composizione, che separa il contrasto cromatico per eccellenza: quello acromatico bianco/nero sull'asse centrale verticale.

L'asse centrale con il contrasto bianco nero inframezzato dalla "passionalità" sprigionata dal rosso.
Conseguenza di questa impostazione 'rossocentrica' è la relazione che ne scaturisce con gli altri colori presenti a destra e a sinistra dell'immagine, a partire proprio da questo punto focale.

Per relazionare tra di loro i colori si usano solitamente le categorie eidetiche: ai vertici delle ideali linee o forme vengono collocati alcuni elementi chiave "colorati".



Dall'analisi dell'immagine il primo contrasto che si evidenzia è quello in linea a gerarchia attiva (da basso/destra ad altro/sinistra dell'immagine) che collega gli estremi blu (gonna) e rosso (accessorio).

Il contrasto caldo/freddo domina gli estremi della linea a gerarchia attiva.
Un tipico contrasto caldo/freddo, in cui il rosso adrenalinico e passionale viene accostato al blu parasimpatico, più rasserenante, con una doppia valenza: al contrasto cromatico si aggiunge quello emozionale. Una vera e propria linea di forza con colori dalle differenti emozioni.

La seconda diagonale, quella armonica prevede che i valori degli estremi tendano a equilibrarsi e il verde tende così a controllare il gialli i rossi e i blu che emergono dagli accessori nelle sue vicinanze.

I verdi sulla diagonale armonica distribuiscono i tre colori primari connotando "artisticamente" la composizione.

Tale immagine mette in evidenza i principali colori utilizzati nei due principali sistemi cromatici di riferimento:

  • Il sistema dei colori primari: rosso - giallo - blu
  • Il sistema percettivo dei colori fondamentali: rosso - verde - blu

A cui si aggiunge il:

  • contrasto impressivo per antonomasia bianco/nero

Una tecnica molto adottata da diversi brand (pensiamo solo ai marchi universali Microsoft e Google).

Rosso, Verde, Giallo e blu nell'ideogramma, bianco e nero nel logo del marchio Microsoft.


Il sistema colori primari in "Goo" e sistema colori fondamentali in "gle" convivono all'interno del marchio Google.

Nel caso di Prada gli accostamenti cromatici diventano proprio, attraverso un'immagine accuratamente impostata, il "marchio" della collezione stessa, che prevede la compresenza dei principali sistemi cromatici.

Un'immagine, come quella di Prada, che accosta questi colori, diventa il codice visivo rappresentativo della collezione, vale a dire essa stessa un marchio di fabbrica.
IL COLORE COME MARCHIO DI FABBRICA IL COLORE COME MARCHIO DI FABBRICA Reviewed by Polisemantica on domenica, febbraio 25, 2018 Rating: 5

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