Diagonali e Arte
Nonostante uno degli autori del catalogo ci assillasse con nozioni sulla presenza nell'opera dei simboli dell'umore degli epilettici e dissertasse in una sorta di vaneggio pseudobotanico sul ramo di pioppo malato, siamo riusciti finalmente ad ammirare a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, il capolavoro del Caravaggio.Ci siamo accorti sorprendentemente (??) di come le concezioni raccolte da Kandinsky in "Punto Linea e Superficie" concernenti le regole compositive delle arti figurative (e non solo) siano confermate e facilmente rintracciabili nei capolavori dell'Arte Occidentale.
Le splendide diagonali disarmonica ed armonica, veri assi rispettivamente di dinamimo ed equilibrio definiscono come meglio non si potrebbe i cardini della vicenda rappresentata.
Da una parte Paolo su linea disarmonica, i cui piedi emergono da un buio terrificante e il cui colore, nella progressione del corpo, assume tonalità che da cadaveriche si fanno via via sempre più vive, fino al culmine del volto accecato.
Dall'altra parte la direttrice armonica (ribadita dalla lancia del soldato) che congiunge, a testimonianza della fede ritrovata le figure di Paolo e del Cristo, quest'ultimo sorretto da un magnifico angelo.
La composizione trova la sua espressione compiuta non solo nella definizione di elementi simbolico narrativi, ma nella loro corretta disposizione, secondo precisi schemi compositivi.
La mostra è gratuita e ve la consigliamo (ma occhio all'autore petulante del catalogo) ;-))
Etichette: Caravaggio, Conversione di Saulo, diagonale armonica, diagonale disarmonica, Kandinsky, Punto Linea Superficie



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